Il nucleare in Italia

Ciao a tutti,

visto che ormai si sta parlando apertamente di riaprire il nucleare in Italia, vorrei dire la mia sull’argomento.

Premetto che sono un ingegnere nucleare e quindi di parte, ma sono anche molto più informato sull’argomento e meno prono ad essere manipolato su argomenti a me ben noti.

Tutti sono a conoscenza dei problemi energetici Italiani: il prezzo del petrolio e del gas continuano a salire anche se cerchiamo di avere un aiuto dalla Russia o dalla Libia, l’Italia basa la sua produzione energetica quasi esclusivamente sui combustibili fossili, quindi è normale che il conto energetico cresca vertiginosamente. Quindi c’e’ una scelta da farsi: o cercare fonti energetiche alternative, oppure diminuire i consumi.

Purtroppo i consumi non sono decisamente comprimibili, si può certamente cercare di risparmiare qualcosa, ma non credo si possa aspettarsi più del 20% nella più rosea previsione possibile, quindi l’unica possibilità è di cercare fonti energetiche alternative.

E qui entra in gioco la bagarre, c’e’ chi dice no al nucleare e chi dice si. Bisogna argomentare quindi vediamo di fare un po’ di luce sull’argomento:

Premetto: qualche giorno fa c’era una trasmissione in tv, e c’era il rappresentante del partito “verdi” che parlava sull’argomento continuamente riferendosi all’energia nucleare, e in particolare ai reattori, come reattori “termonucleari”. Ora chi ha un minimo di conoscenza della materia, sa che i reattori e le reazioni termonucleari, sono quelle di fusione, che avvengono nel sole, e sfortunatamente non siamo tecnologicamente ancora in grado di costruire un reattore termonucleare efficiente.

Visto che reputo necessario che chi parla almeno informato almeno sulla base dell’argomento, ho immediatamente sistemato i “verdi” al posto che gli compete, ovvero di assolutamente ignoranti in materia, pretestuosi, presuntuosi, e assolutamente capaci soltanto di racimolare un posto in poltrona facendo terrorismo. Tali mezzucci da giardiniere potranno essere utili per convincere un manovale o un bottegaio, ma non certamente la gente in grado di documentarsi un minimo.

Ora vediamo perchè dire no al nucleare: il punto debole del nucleare sono le scorie, una centrale produce alcune tonnellate di rifiuti all’anno, a alta e media radioattività, che vanno raccolti opportunamente, e che soltanto dopo qualche centinaio di anni perdono del tutto la loro pericolosità. Tutti conosciamo il problema della gestione dei rifiuti radioattivi, specialmente della mancanza di un sito in Italia: interi paesi hanno fatto la guerra per non avere vicini i rifiuti, anche se sarebbero stati sepolti sotto qualche km di roccia, abilmente manipolati dagli “ignoranti”. Così i nostri rifiuti sono rimasti ricoverati alla meno peggio, una situazione certamente precaria.

Certo i rifiuti sono un bel problema, ma che dire della quantita’ immane di rifiuti industriali che vengono continuamente prodotti? Nessuno si sogna di dire NO alla chimica: molti composti di scarto chimici sono fortemente inquinanti, nondimeno sono letteralmente e impunemente dispersi senza che nessuno se ne preoccupi. Tutti hanno timore della centrale, e nessuno di un impianto chimico che puo’ fare altrettante e forse più vittime, come si vide a Seveso e Bhopal. Senza tralasciare il fatto che una centrale nucleare deve sottostare a regole di sicurezza molto più stringenti di un impianto chimico, va costruita opportunamente, e il personale è certamente addestrato in maniera diversa.

La cosa più interessante è un’altra, “bruciando” 1Kg di uranio si ottiene la stessa energia di 7 carri ferroviari di carbone, che mi risulteranno un carro ferroviario di ceneri, contenenti tutta una serie di ISOTOPI RADIOATTIVI.

A nessuno viene detto infatti che il carbone da miniera contiene impurezze di uranio, torio, radio etc. nessuno si indispone se questi inquinanti vengono dispersi nell’atmosfera, nessuno protesta se le ceneri radioattive vengono usate per fare cemento, ma si sa, la massa inerme di gente viene facilmente manipolata da chi grida più forte.

e l’anidride carbonica? non ce la mettiamo? ossidi di azoto, ed altri inquinanti dispersi nel sottile guscio di atmosfera che circonda la terra, quelli non danno noia a nessuno, figuriamoci agli “ignoranti”.

Spesso si sente parlare di pannelli solari fotovoltaici, lo stato ha buttato migliaia di euro in incentivi per l’installazione di quei giocattoli, incentivi che si sarebbe potuto usare per ben altri e più importanti fini. Un pannello rende l’8%, costa uno sproposito, e dura circa 25-30 anni. Sapete quanto costerebbe un impianto capace di alimentare una casa? 50000€ almeno, senza tenere conto della manutenzione delle batterie, che si esauriscono..nessuno sa che per produrre un pannello, si producono diverse decine di litri di soluzioni altamente inquinanti, soluzioni che spesso non vengono ritrattate, o nel caso si faccia il ritrattamento, lo si fa a spese dell’energia prodotta dal carbone (già, in Cina l’energia si fa dal carbone)!!! Spesso, questi pannelli, fatti in Cina, vengono prodotti in fabbriche lager che sfruttano gli operai, con stipendi da fame, senza copertura sindacale, senza controlli, senza riscaldamenti, ed in ambiente contaminato..fintanto che NOI paghiamo i pannelli, LORO saranno schiavi a vivere in un ambiente malsano.

Sapete che fine fanno gli inquinanti prodotti per la produzione dei pannelli? Vengono smaltiti nei fiumi, o direttamente nel terreno, cosi’ che non cresce più nulla, certo, noi abbiamo il nostro pannello di modestissima utilità e potenza, loro si tengono l’inquinamento..come se vivessimo su due pianeti diversi..Ai “verdi” non importa nulla se sfruttiamo i paesi in via di sviluppo per le loro fisime, non interessa se paghiamo regimi dittatoriali per il petrolio o il gas, ormai, io credo di avere capito cosa gli interessa…

Concludo con un bel sito: http://www.infoplease.com/ipa/A0001457.html

Dove potrete trovare la lista di tutti gli incidenti chimici e nucleari; a tempo perso, vale la pena verificare quanti sono i morti dovuti alla chimica, e quanti al nucleare, è molto interessante il risultato!!!

Non parlero’ dell’incidente alla centrale di Chernobyl, tutti ormai sanno che si trattava di un reattore ex militare,di progetto azzardato, visto che metteva assieme grafite e acqua bollente, che il reattore era senza contenimento, che era a coefficiente di temperatura positivo, che gli operatori hanno effettuato un esperimento espressamente proibito, disattivando le sicurezze automatiche. E’ risaputamente l’ultimo argomento che gli “ignoranti” tirano fuori quando non hanno più nulla da dire, oltre a Three Mile Island, che non ha avuto un rilascio Significativo di radiazione nell’ambiente…Tokaimura non c’entra, era un impianto chimico di ritrattamento, quindi prendetevela coi chimici.

Termino con una domanda:

E’ più facile tenere confinati una decina di tonnellate di rifiuti solidi, condizionati e vetrificati, in contenitori a tenuta a prova di esplosione, oppure qualche migliaia di tonnellate di rifiuti liquidi, aeriformi, e solidi non condizionati, non classificati, non controllati, e sopratutto CHE HANNO UN TEMPO DI DIMEZZAMENTO QUASI INFINITO?

Purtroppo, i radioisotopi decadono, i rifiuti chimici NO!

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2 Comments

  1. gg said,

    Yes! Finally a brain which is functioning and rational. Bravo!

    I would work towards the fast breeders which will someday reuse that barely used fuel into power for the future and a complete reduction of waste. It’s definitely possible and might power your house or neighborhood sooner that one might be aware.

  2. gg said,

    …and you were saying? First GE announces Prism next Westinghouse announces a proposal with TVA…what was that about cold little Canada and nuke dev?GG>>bb:)

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